Favorire aggregazione, in Sicilia solo al 25%

CATANIA 

(ANSA) – CATANIA, 24 FEB – “Stiamo lavorando a una strategia nazionale sul settore ortofrutticolo, che è primario nel nostro Paese, e al suo interno vogliamo inserire un Piano nazionale per l’agrumicoltura, così come abbiamo fatto per il settore olivicolo e quello cerealicolo, per fare un investimento molto serio nel rilancio del vivaismo e nella riconversione varietale soprattutto nelle aree colpite dal virus della ‘tristeza’”. Lo ha detto il sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione, a Catania, a margine di un convegno nazionale sull’agrumicoltura. “Pensiamo ad un piano che deve essere accompagnato da risorse nazionali e del Psr – ha aggiunto Castiglione – nel settore agrumicolo va poi favorita l’aggregazione. Oggi è molto basso il livello di aggregazione in Sicilia, con un dato di appena il 25% rispetto al 47% a livello nazionale. Occorre investire – ha osservato il sottosegretario – in ricerca ed innovazione ed occorre anche un rinnovato rapporto con la Grande Distribuzione. Occorre utilizzare i contratti di filiera nazionali ed una migliore capacità di commercializzare le nostre produzioni”. “E’ di questi giorni – ha concluso il sottosegretario Castiglione – il risultato ottenuto dal ministero delle Politiche Agricole e finalmente potremo esportare le nostra arance anche in Cina. E’ un fatto significativo, purtroppo ancora ha aderito al protocollo una sola azienda. Speriamo che questo protocollo possa essere utilizzato da più aziende”. (ANSA).

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