Buon lavoro al nuovo Presidente degli U.S.A.

Il popolo è sovrano e le scelte del popolo non vanno contestate, ma condivise. Quello americano ha scelto oggi il suo Presidente, che mi auguro sia un punto di riferimento serio, sia per la politica interna che estera.
Onestamente, se fossi stato americano non mi sarei sentito rappresentato a pieno da nessuno dei due candidati e spero che la maggioranza degli elettori abbia scelto Donald Trump per le speranze che ha saputo suscitare nel popolo americano e non contro qualcuno: sarebbe un chiaro segnale di come l’offerta politica fosse carente e di come la demagogia possa prevalere se non fronteggiata con un programma che permetta alle famiglie di riconoscersi nelle proposte popolari.

Il monito che arriva forte e chiaro è che bisogna abbandonare i sondaggi per dare sempre più voce ai cittadini, superando la esasperata burocratizzazione, l’ eccessiva tassazione, il sostegno alle famiglie e alle imprese. Niente sondaggi, più risposte ai cittadini!

In ultima analisi, in contrasto a chi accomuna la brexit, le elezioni americane e l’ostruzione al referendum costituzionale, credo che siano fenomeni assolutamente distinti. Gli italiani che vogliono riformare le istituzioni e superare l’ingessatura burocratica voteranno favorevolmente al referendum del 4 Dicembre.

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