Castiglione incontra Legacoop

  
Proficuo l’incontro che si è svolto ieri mattina a Roma tra il sottosegretario Giuseppe Castiglione e i delegati di Legacoop pesca. “Sono state affrontate diverse questioni che preoccupano il settore,” ha dichiarato Castiglione, “su tutte la sostenibilità ambientale della nuova politica comune della pesca e i preoccupanti dati sugli stock del Mediterraneo”. Castiglione ha parlato di una nuova PCP che si occupa anche di sostenibilità economica e sociale della pesca e delle nuove risorse nazionali ed europee che punteranno a dare nuovo slancio alle marinerie. “ Diversi i recenti interventi del Governo che vanno in tale direzione; con la legge di stabilità si è prevista l’esclusione dall’IRAP per la piccola pesca, il finanziamento della Cassa integrazione, l’estensione interventi ISMEA alle imprese di pesca e acquacoltura”. “Abbiamo in esame alla Camera il disegno di legge per il settore ittico che prevede norme di semplificazione, norme per la pesca sportiva, norme in materia di concessioni per l’acquacoltura”. Ha detto Castiglione che ha parlato anche di un piano nazionale per rilanciare l’acquacoltura e la pesca artigianale. 

“Abbiamo stanziato ingenti risorse del FEAMP per la ricerca scientifica e la raccolta dati” ha aggiunto, “pertanto possiamo supportare adeguatamente alcune richieste in sede Ue”. 

Castiglione si è soffermato sulla delicata questione dell’accordo di Caen Italia – Francia. “ Il Mipaaf ha richiesto agli Affari Esteri che siano salvaguardati i diritti storici di pesca tramite un accordo aggiuntivo”. 

“Sul tema delle quote tonno, sul quale il Governo in poco tempo, ha già fatto molto in favore dei pescatori, è possibile richiedere all’ICCAT di aumentare tali quote”. 

“Sul tema della taglia minima delle vongole, con una ragionevole dose di positività ritengo che porteremo a buon fine la questione a Bruxelles nei prossimi giorni”. 

Infine sul tema dei GAC, oggi FLAG, e dello sviluppo locale partecipativo previsto dal FEAMP, Castiglione ha detto: “Sarebbe utile sviluppare strategie che utilizzino i diversi fondi Ue”.
Fonte “Pesceinrete”

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